.

.

venerdì 12 agosto 2016

Pizzichintì... ovvero...Mostarda di Fichi d'India !!!!!!


Spinta da una iper produzione di fichi d’India, frutto nobilissimo, pregiatissimo, ricco di mille proprietà nutritive e salutistiche ma, terribilmente deperibile, mi sono ricordata di un racconto di mia nonna Concetta. 
Nel secolo scorso, durante la seconda Guerra Mondiale, tanta gente soffrì la fame…. quella vera, quella senza speranza…..
A quel tempo, era una pratica diffusissima, cercare di conservare, nelle cantine, nei sottoscala o nelle dispense, i frutti estivi, per poterli poi mangiare in inverno: le mele, le pere, venivano allineati su scaffali, al buio, ancora acerbi e si maturavano lentamente. 
Per i fichi d’india, il procedimento era diverso perché troppo deperibili… quindi si cuocevano, dopo averli sbucciati, dentro calderoni, sino al disfacimento. 
Poi, questa polpa veniva passata al setaccio e il succo prodotto, cotto sino a dimezzarne la quantità e addensato con farina. 
Dopo di ciò, veniva spalmato su vassoi o piatti e lasciato asciugare al sole per parecchi giorni. 
A quel punto veniva tagliato a rombi e conservato in scatole di latta o contenitori di vetro, intramezzandolo con foglie d’alloro.
Così, questa buonissima conserva, veniva consumata durante l’inverno, sia come merenda per i bambini, sia come pasto per i contadini più poveri che, insieme ad un pezzo di pane, facevano pranzo con qualche pezzo di PIZZICHINTI’ e continuavano a lavorare.
Girovagando nel web, per trovare traccia di questa preparazione tradizionale, ho letto dei post molto interessanti. 
In alcuni questa conserva viene definita così, come Pizzichintì, preparazione castelbuonese, dove il succo di questi frutti viene mischiato al mosto cotto, invece nel forum de“La Pulce e il Topo”, viene definita Mostarda di Fichi d'India, un prodotto della tradizione della provincia di Catania, nota per le enormi distese coltivate con queste piante.
Tutte e due le versioni hanno il medesimo  procedimento. 
Quindi, confortata dalle esperienze altrui, ho provato anch’io, sul filo dei ricordi del racconto di mia nonna. 
E’ risultato un prodotto fantastico, salubre, senza zucchero aggiunto, ricchissimo di gusto e di … ricordi!!!

Ingredienti:

- 2 kg di fichi d’India
- 100 gr. Di farina 00    Molini Rosignoli  per un litro di succo 
- 100 gr. di mandorle e noci F.lli Nuccio - Palermo
- 1 cucchiaino di cannella e chiodi di garofano macinati  F.lli Nuccio- Palermo

Procedimento:

- Sciacquare abbondantemente i fichi d’India per privarli della buccia
- Farli a pezzi
- Mettere i frutti in una pentola capiente e lasciare cuocere, a fuoco basso, sino a che si saranno spappolati
- Passare al setaccio la polpa e raccogliere il succo ottenuto in una pentola piu’ piccola
Mescolare la farina con un po’ di succo messo da parte, sino ad ottenere una pastella fluida e senza grumi
- Aggiungere la farina, così diluita al succo nella pentola e cuocere, mescolando, sino a che si addensa
- Aggiungere le mandorle e le noci tritate grossolanamente e le spezie
- Trasferire il composto in una teglia e fare rapprendere. Io ho utilizzato anche delle formine
- Dopo, almeno un giorno, sformare e lasciare asciugare all’aria, meglio al sole, per almeno 5 o 6 gg. voltando il composto da tutte le parti
- Dopo questo tempo, tagliare a quadrotti e conservare in scatole di latta o contenitori di vetro, intramezzando delle foglie d’alloro.













con questa ricetta partecipo al programma di affiliazione:

51 commenti:

  1. Ho pensato più volte che occorresse valorizzare alcune materie prime, come i fichi d'india o altro, in conserve, prima che ci pensino gli altri. Pensa che vi è un aroma, al gusto limone per la crema pasticcera prodotto in Svezia che è arrivato a costare 23 euro al litro. Credi che i limoni li producano in Svezia? Saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io mi adopero, nei limiti del mio blog, a faar conoscere tradizioni e tecniche per valorizzare tutto ciò che è della nostra terra e genuino. Spero di aver seminato bene...un abbraccio!!!!

      Elimina
  2. Non sapevo che nella parte occidentale della nostra isola si chiamasse così, è vero si impara sempre, mi hai fatto ricordare mio padre che amava tanto consumarla ancora fresca con mandorle tostate sopra.... grazie :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Pietro!!!! quanti ricordi abbiamo in comune!!!!
      grazie a te e un abbraccio!!!!

      Elimina
  3. Mimma, amica mia! Non ho parole per il tuo splendido post! Non solo ho imparato tanto di quello che significa questa speciale ricetta.. ma le tue rose sono pura poesia! Sono davvero ammirata e incantata! TVTTTTB raggio di sole!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissima e preziosa amica mia!!! le tue belle parole mi riempono di gioia...vuol dire che ciò che faccio, con tanto amore, non è vano!!! un bacione!!!!!

      Elimina
  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  5. Ma che ricetta particolare Mimma cara e anche il nome di questa conserva è davvero curioso!!!! Come sempre metti davanti gli occhi di tutti noi, la storia dei nostri prodotti tipici, sotto tutti i punti di vista - Cose talmente particolari che bisogna davvero conoscere per poterne parlare ! Un bacio Mimma e grazie per avermi fatto scoprire qualcosa (per me) assolutamente nuovo !!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Enzuccia carissima!!! sono felice di averti fornito delle nozioni che ti mancavano...un bacione!!!!

      Elimina
  6. bellissimo e ricco post!! Complimenti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazieee!!!!! un abbraccio!!!!

      Elimina
  7. una ricetta davvero interessante,complimenti, la provero' sicuramente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. benissmo!!!!!sono certa che riuscirai perfettamente e con grande soddisfazione!!!
      un abbraccio!!

      Elimina
  8. I fichi d'india sono buonissimi! :) poi in Sicilia sono di una dolcezza unica! un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. hai proprio ragione!!!! sono dolcissimi e profumati!!! un bacione!!!

      Elimina
  9. davvero una preparazione meritevole di lode!
    io adoro i fichi d'india, ma da me non nascono spontanei... quindi quelli comperati sui banchi dei supermercati non hanno lo stesso sapore.....! mi accontento immaginando il sapore e il profumo dei tuoi!
    complimenti !
    sempre bravissima
    un abbraccio tizi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao carissima!!!!! grazie per la lode!!!! un bacione anche per te!!!

      Elimina
  10. Ma quante cose si imparano con te Mimma??? Io non avevo la minima idea potesse esistere una cosa del genere..Bello poi il racconto e bello soprattutto il ricordo di nonna che respira questa ricetta!!!!
    un bacio.
    Enza

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ciaooooo!!!! spero di seminare bene quei pochi "saperi " che possiedo e di essere utile per conservare la memoria.Un bacione!!!

      Elimina
  11. Conplimenti sono un capolavoro!!! Sei un vero genio creativo!! Peccato non avere qui a Torino la matria prima, altrimenti ci proverei....Stefania

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ciao Stefania!!!! credo che comunque arrivino nei supermercati questi frutti...so che sono molto richiesti. Spero che tu possa fare questa gustosissima preparazione!!!
      Un abbraccio!!!

      Elimina
  12. ciao cara mimma, davvero interessante!! Siciliana anch'io, ma non ho mai assaggiato la mostarda di fichi d'india nè credo di averla mai vista nella mia zona! complimenti e grazie per questo assaggio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ciao Serena!!! in effetti non è una preparazione molto diffusa....solo nelle zone dove crescono, con facilità, i fichi d'India. Un bacione!!!

      Elimina
  13. Cara Mimma, che bella ricetta. Qui purtroppo questi frutti non crescono, non c'è abbastanza sole, ma quanti ricordi della tua terra mi sano venuti in mente. Grazie. Un bacio. Sara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Sara!!!! benvenuta nel mio blog!!! sono felice che questo piatto abbia suscitato in te dei bei ricordi...il cibo serve anche a questo!!!
      un abbraccio!!!

      Elimina
  14. 6 sempre troppo originale in queste preparazioni..complimenti!
    la zia Consu

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ciao bella!!!! grazie per i complimenti!!!!!
      un abbraccio!!!

      Elimina
  15. Mimma cara che bella dritta ci hai dato !!!proprio non sapevo di questo modo di conservarli...geniale ..ciao cara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. i geni erano i nostri avi!!!!!! io mi limito a riproporre le loro
      ricette!!!
      un bacione!!!

      Elimina
  16. Fantastico! Il tuo blog una continua scoperta di tradizioni e sapori! Bacioni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie!!!! bacioni anche a voi!!!!!!

      Elimina
  17. Risposte
    1. grazieee!!!! un abbraccio!!!!

      Elimina
  18. Mimma carissima grazie per il tuo messaggio di benvenuto.Anche se mi ero imposta di stare lontana dal web ho sempre dato una sbirciatina al tuo blog,tenendomi aggiornata.
    Adoro questa ricetta dei pizzichintì e prima o poi la farò.
    Un bacione.

    RispondiElimina
  19. Veramente eccezionale! Pensa in Salento a casa dei miei abbiamo tante piante di fichi d'india e ora so come farò a portarmi via un pò del loro gusto anche al nord.
    Grazie Mimma!
    Ciao

    RispondiElimina
  20. ...Tiene un misterio tus platos que fascina, y no te digo nada si pudiese introducir en mi boca una de esas rosas color caramelo requemado, dulce dulce...
    ...Si las cosas de la "India" ya son todo música y magía, que decir de tus platos yo ahora...
    "Mimma Morana"
    ¡Pasame otra rosa de esas, anda!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie e benvenuto nel mio blog!!!

      Elimina
  21. Cara Mimma, ti ringrazio per la visita, mi ha fatto molto piacere e come vedi ho ricambiato con altrettanta stima :) I tuoi consigli sono sempre preziosissimi !! un abbraccio, Carolina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Benvenuta!!!!! sono felice che apprezzi le mie ricette!!! un abcione e a presto!!!

      Elimina
  22. Giuizza cu sta ricetta mi facisti tunnari arredi a quannu eru picciriddu!
    Grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Francescoooo!!!!li conosci anche tu?????? sono felice di aver suscitato in te ricordi dell'infanzia!!! un bacione!!!!

      Elimina
  23. Incantata, domani ci provo con i fichi del giardino!!!
    Complimenti per la storia, per la ricetta e per le foto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciaoooo!!!! grazie a te perla visita e sono felice di poterti essere utile. Ti assicuro che questa prparazione è deliziosa!!!! un abbraccio!!

      Elimina
  24. una ricetta particolare e intrigante, di cui non ho mai sentito parlare, ma che sono curiosa di provare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E allora fammi sapere!!! sono certa che sarai entusiasta di gustarli!!! un bacione!!!

      Elimina
  25. Giovanna Bascio29/08/15, 11:45

    Fantastica ed interessante ricetta,grazie di avercela proposta,molto bella la presentazione ,che dire? Da provare senz'altro.Un abbraccio!

    RispondiElimina
  26. Cara Mimma, non sapevo che si potesse fare dei così buoni dolci con mostarda, e fichi d'india, aggiungendo, mandorle tritate e aromi, mamma mia che specialità ci fai vedere cara amica.
    Ciao e buon fine settimana, con un abbraccio e un sorriso:)
    Tomaso

    RispondiElimina
  27. Che bello che con le tue ricette mi riporti a tempi passati quando a prepararli era mia nonna... possiedo diverse piante di questo frutto ma mai mi è passato per la testa di poter realizzare io i pizzichintì. Ti ringrazio di aver postato la ricetta adesso posso realizzarla perchè mi hai illuminato su dosi e ingredienti esatti. Grazie Mimma sempre interessante il tuo blog. Baci

    RispondiElimina
  28. mi incuriosisce molto perchè è proprio una ricetta che non conoscevo e mi rende curioso di provarla

    RispondiElimina
  29. Adoro i fichi d'india e questa ricetta è molto interessante. Bacioni

    RispondiElimina
  30. Sono originaria di Castelbuono nella parte ovest della Sicilia, il ricordo lontano dei pizzichinti' ancora impresso nella mia mente, li faceva una vicina di mia nonna, quanto mi piacevano, ma ero convinta che si facessero con le bucce,anche se abito al nord quest'estate voglio provare a farli, grazie per la ricetta

    RispondiElimina

Grazie per essere passati di quì!!!
I vostri messaggi mi fanno molto piacere perchè mi aiutano a migliorare !!!